Pubblicato da: faustocolombo | 15, giugno, 2010

Esami…

Oggi prima giornata di esami. A un prof durante gli esami può capitare di sentire di tutto, così come a uno studente può capitare di tutto. Un anno fa al primo appello mi successe questa scena, che racconto ogni tanto. Ho pensato di postarla:

Scena: aula d’esame. Il prof con i suoi collaboratori sono sparsi a varie scrivanie. Gli studenti sono distribuiti a capannelli vicino alle scrivanie. Luci tipo sala autopsie di CSI. Aria pesante. Vicino al prof stanno tre studenti, due ragazzi e una ragazza. E’ evidente che si conoscono. Il primo alla domanda “chi è il prossimo?” (come dal medico della mutua dei film di Sordi) si fa avanti.

Prof: Buongiorno. Mi parli delle teorie dell’influenza dei media.

Studente (fa una smorfia. Mette la mano sinistra aperta di taglio davanti a sé. Con la destra muove le dita come un ipnotista): Da quando sono nati, i media influenzano le persone …

(breve cenno con la testa a indicare il gesto mellifluo della mano destra – il medium – e l’impotenza della sinistra, che rappresenta come può la persona influenzata)

Prof: scusi, ma così non ci siamo. Se le chiedo le teorie dell’influenza dei media voglio sapere il nome dei teorici, quando e dove sono state fatte le ricerche, le ipotesi e i primi risultati.

Studente: Prof, non credo di essere in grado di rispondere alla domanda così formulata.

Prof: mi spiace, perché mi sembra abbastanza elementare: primo capitolo del manuale. Vuole che passiamo a un’altra domanda?

Studente: no, mi sa che è meglio se ci vediamo al prossimo appello, così studio meglio… (si alza e se ne va)

A questo punto la ragazza si siede al suo posto

Prof: Ha sentito la domanda precedente?

Studentessa (sgrana gli occhi): ssssi.

Prof: Beh, è una domanda di base. Provi a rispondere lei.

Studentessa: Guardi prof. E’ meglio se aiuto il mio amico a studiare per il prossimo appello e mi preparo meglio anch’io (si alza e scompare, lasciando un vago alone di qualche essenza Dolce e Gabbana)

Si siede velocissimo il terzo studente, il Prof apre la bocca ma non fa in tempo a dire nulla.

Studente: Prof, mi sono seduto per cortesia, ma ci vediamo direttamente al prossimo appello (scompare, raggiungendo rapidamente le essenze precedenti).

Il prof si guarda intorno: lo sterminio è durato 2 minuti e mezzo, e non è passato inosservato. Una vasta stalattite occupa l’aula. Gli studenti ancora in lista per l’esame arretrano come davanti a Godzilla. Il Prof vede distintamente (ma forse è un’allucinazione) persino i suoi collaboratori uscire con uno sguardo che gli pare indignato.

Rimane solo. Sulla scrivania il manuale che aveva il compito di insegnare. Si alza, esce lentamente, temendo il giorno del prossimo appello.

Buon vento.


Responses

  1. ahah,
    di queste giornate, adoro le versioni romanzate. Nemmeno troppo, peraltro.


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