Si moltiplicano i deliri sulla rete, dove sulla rete è complemento di argomento, non di luogo.
Il presidente del Senato Schifani sproloquia su Facebook dando l’impressione di non aver mai letto niente sull’argomento. In generale si sentono brutti toni sulla piazza reale e su quella virtuale della rete.
Trovo in un articolo largamente condivisibile di Giorgio Ferrari, su Avvenire, un riferimento al lavoro Freedom of Speech, del pittore americano Norman Rockwell. Lo avevo rimosso, ma l’articolo me lo ha ricordato, e sono andato a cercarlo in rete di nuovo. Una bella immagine di questo valore profondo che la democrazia ha faticosamente guadagnato all’uomo, trasformandolo in cittadino. La posto per tutti noi, naviganti. Alziamoci come questo omino, con il suo giornale (la nostra rete) nella tasca. Senza astio, senza odio (ma anche senza amore obbligatorio per qualcuno che non ci piace). Con il coraggio del timore. E della necessità.
Un abbraccio naviganti.
Una nuova foto, direttamente dall’emendamento D’Alia

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V.
By: Esse on 22, dicembre, 2009
at 12:36 PM