Pubblicato da: faustocolombo | 17, aprile, 2011

Una modesta proposta ecologica per le nostre menti stanche

Passato il mio cinquantaseiesimo compleanno, mi sento di avviare una nuova stagione (non so bene cosa voglia dire: lo scoprirò solo vivendo), e di provare a riflettere in un altro modo sul delirio che ci circonda e che mi mette a disagio, come un clandestino nel mio stesso Paese. Per esempio: continuo a strabuzzare gli occhi quando leggo o seguo in Tv le dichiarazioni del nostro Premier. In un paio di giorni ha detto che i magistrati sono dei sovversivi, che camperà fino a centoventi anni, che i professori sono comunisti e influenzano le menti dei figli (male, direi, visto come va il Paese, dove mi pare che i comunisti siano merce rara, e invece la destra ha la maggioranza, eccetera), che anche lui ha una parte omosessuale, che è lesbica, che ama così tanto la famiglia da averne avute due. Parte di queste cose sono dette seriamente, parte scherzando, ma non è dato sapere quali sono dette in un senso e nell’altro, così possiamo continuare a vivere nell’incertezza metafisica di scoprire quale sia il senso di tutto ciò. Ora, mi pare ormai evidente che un senso queste cose non ce l’hanno. C’è solo un signore piuttosto anziano che vomita parole in continuità, evidentemente preso da horror vacui. Al confronto i discorsi di Fidel Castro sembravano i pensieri dell’imitazione di Cristo. D’altronde, anche se il soggetto in questione fosse la persona più saggia dell’universo, a questo ritmo sparerebbe comunque ogni tanto delle cazzate immani (come Alex Drastico, l’indimenticato personaggio di Antonio Albanese augurava all’anonimo che gli aveva fregato il motorino). Siccome non è detto che sia proprio saggissimo, è normale che venga fuori quello che viene fuori.

D’altronde, facendo mente locale, ci si accorge che la maggior parte delle cose che il grande dadaista dice fanno parte di discorsi per così dire privati: ai promotori delle libertà, all’elettorato del PDL, alle manifestazioni di supporto per un candidato alle elezioni amministrative, e così via. Insomma, non sono parole del Presidente del Consiglio, ma di un comiziante qualunque. E allora mi vorreste spiegare perché mai non dico le televisioni, ma tutti i giornali, persino i più ostili, riferiscono ogni più piccolo dettaglio di questo stupidario paroliberista, così ogni volta ci tocca chiederci se il signore in questione ci è o ci fa, eccetera? Viene da dire che i discorsi senza senso di B. sono diventati totalmente notiziabili. Vengono trasmessi automaticamente. Sono diventati un genere a sé, che si è meritato per ragioni imperscrutabili il diritto al via libera.

Modesta proposta allo varie testate: fatela finita. Evitate di riferirci qualunque cosa esca da quella bocca. Non se ne sente il bisogno, non ve ne è necessità politica o civile, non ne possiamo più. Siamo esausti tutti, sostenitori compresi. Lasciatelo parlare ai suoi diretti interlocutori, ma risparmiateci questo delirio compulsivo. Se le pagine restassero bianche o i minuti di TG liberi c’è sempre qualche argomentino banale: un pacifista ucciso (ecco come muore un italiano, avrebbe potuto dire, ma invece è morto e basta, poveraccio, e per di più stava dalla parte sbagliata, quindi niente toni enfatici dai guerrafondai di casa nostra); una crisi economica, una guerra alle porte, l’insicurezza dei giovani e ormai anche dei maturi, nessuna politica economica degna di questo nome (perché di stringere i cordoni della borsa e basta è capace anche zio Paperone, ma non pretende di fare il ministro dell’economia), una progressiva distruzione della scuola e dell’università, e via discorrendo).

So che il messaggio nella bottiglia andrà perduto, ma per quanto mi riguarda non leggerò più una riga, non ascolterò più un minuto di dichiarazioni di questo tipo. Dite che magari mi perderò qualcosa di importante?. Pazienza, correrò il rischio. Ma, sinceramente, voi ci credete?

Buon vento.


Responses

  1. Però, alla fine, accidenti, siamo costretti a prendere simili posizioni riguardo alle dichiarazioni non del primo stordito del bar accanto che le spara perchè ne ha bevuto uno di troppo! Lo stiamo facendo nei confronti del primo ministro dell’Italia! Questa cosa continua a farmi scuotere la testa e sbuffare, non riesco a raccapezzarmi che una consistente fetta di un’intera nazione continui a dare retta a queste ignobili idiozie! Il presidente di una grande nazione non parla così nemmeno alla sua cerchia più intima, figuriamoci in pubblico.
    E che i suoi trombettieri da quasi vent’anni vadano proclamando che Lui è il meglio, che Lui fa il nostro bene, che Lui ha salvato l’Italia, che Lui è moderno, che Lui ha il carisma.
    Fanno pena, non si può dire molto di meglio. E tutto coloro che in questi anni hanno sostenuto questa persona (perchè non parliamo nemmeno di politica), alla luce di questo finale allucinante, sono semplicemente ingiustificabili. Sono un prezzo altissimo da pagare a questa democrazia agonizzante a causa loro.

  2. informazione contro contro informazione.

  3. Da tempo ho smesso di leggerne sui giornali e di guardarlo alla Tv per una sorta di autodifesa o come dice lei prof per una sana pulizia ecologica della mente. Anche perchè guardarlo è proprio raccapricciante, ma che faccia ha?
    Fatto questo so che egli continuerà a sparare colpi pesanti alle istituzioni e all’intelligenza delle persone (quelle che non lo osannano s’intende), ma almeno non avremo sprecato tempo prezioso che potremo impiegare altrove e meglio, magari a seguire interventi come quello di Stéphane Hessel ieri sera in Tv.

  4. Ne approfitto di questo post per segnalare un articolo, come al solito magistrale e lucidissimo, di Stefano Rodota’
    http://www.repubblica.it/politica/2011/04/18/news/rodot-15074344/?ref=HREC1-1

    che si inserisce nel dibattito che ha scatenato un articolo discutibilissimo, ma certo non peregrino, di Asor Rosa http://www.ilmanifesto.it/archivi/commento/anno/2011/mese/04/articolo/4446/

    cui ha fatto cenno anche Gianni Vattimo, in sostanza confermandone le tesi
    http://www.ilfattoquotidiano.it/2011/04/16/piazza-fascismo-e-par-condicio/104921/

    tutti questi interventi mi sembra ci richiamino al nocciolo politico dell’Italia attuale, dove il regime democratico-costituzionale sta per essere distrutto dall’interno e con strumenti all’apparenza e solo formalmente democratici.
    Come difendere la nostra democrazia, nella sua sostanza costituzionale, dalla sua degenerazione che proviene dall’impossessarsi in modo antidemocratico degli strumenti della democrazia stessa?

    Mi sembra, in altre parole, che in Italia si stia imponendo una sorta di democrazia-zombie che sta togliendo il terreno sotto i piedi alla democrazia autentica, cosi’ come essa e’ stata pensata dai padri costituzionali; democrazia-zombie che si serve di strumenti democratici (la maggioranza parlamentare) in modo autoritario e corrotto, al servizio degli interessi (con tutta probabilita’ gravemente illeciti, per essere prudentissimi) di una sola persona.
    Come uscirne e’ il dilemma dei dilemmi! spero che qualcuno sulla nave mi aiuti a farmi un’idea!

  5. Carissimo Prof, da qualche tempo ho scoperto il suo blob grazie ad un amico.
    Leggo sempre con interesse le sue tesi e, spesso, concordo.
    Senza voler darle nessuna lezione (ne ho ricevute di bellissime da Lei) mi permetta, però, di osservare il fatto che Lei – come molti – sembri ormai ossessionato da Berlusconi.
    Lungi da me difendere l’indifendibile ma non credo che prima di B. fossimo un Paese modello e, soprattutto, che possa funzionare l’equazione “via Berluska – risolti i problemi del Paese” come traspare da molte tesi.
    B. non è la causa dei nostri problemi, ma semplicemente un effetto.
    Del resto se B. è riuscito a barcamenarsi al potere per tutti questi anni lo si deve proprio ai nani che popolano la politica (e la società) italiana e che ogni giorno proclamano la loro diversità. La verità è che in questo momento bisognerebbe lavorare sul dopo B. e cercare di costruire un Paese nuovo, senza i retaggi del Berlusconismo ma anche di chi in questi anni ha finto di combatterlo stando attento a mantenersi il proprio orticello.
    Ma saremo mai in grado di costruire un Paese così?
    Personalmente ho il timore che passeremo direttamente dalle miserie berlusconiane ad un casino pazzesco, precursore di un nuovo consociativismo da accatto in cui partiti e partitini, capi, capetti e quaqquaraqua cercheranno solo di mantenere le proprie rendite di posizione. E la situazione peggiorerà (?)…
    Già mi sembra di sentirli quando per giustificare ogni cosa diranno che “purtroppo perdurano i guasti dell’era berlusconiana…” (in Italia è sempre colpa di qualcun altro).
    Ricordo una sua lezione in cui ci diceva “Pensiamo che la contrapposizione Usa-Urss debba durare per sempre, in realtà tutto passa senza che chi ci vive in mezzo si accorga dei cambiamenti”. E, infatti, passò presto. E’ passato l’Impero Romano, l’invencble armada spagnola e passerà anche B., nonostante si viva come se dovesse durare per sempre. Presto o tardi (ma credo presto, non fosse altro per l’anagrafe) B. passerà la mano e invece di demandare ai giudici questo trapasso sarebbe più produttivo pensare a costruire un progetto credibile per l’Italia del futuro…Ma è più comodo (non mi riferisco ovviamente a Lei ma ai giganti che popolano l’opposizione parlamentare) dire che B è un inqualificabile pirla (niente di più scontato e stradetto) che provare a dare un segnale concreto, magari presentando un disegno di legge che tagli del 50% deputati e senatori và, così, tanto per fare un esempio. No, meglio cavillare su tutto per non far niente; restiamo sempre il paese degli azzeccagarbugli…prima, durante e dopo B. che molti odiano solo perché è stato più furbo di loro (Fini docet).
    Continuo a seguirla.


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