Pubblicato da: faustocolombo | 5, ottobre, 2010

Viatico per l’anno che verrà

L’anno accademico sta per cominciare, e oggi terrò la mia prima lezione. L’agitazione è inevitabile, anche perché l’università schiuma di matricole, i chiostri sono pieni, la riforma universitaria che tanto ci ha agitato giace in qualche cassetto parlamentare e può darsi non vada in porto, si torna a discutere del senso dell’università e della sua crisi, come ha fatto con un bell’intervento recente Alberto Abruzzese (qui).

Qui di seguito qualche considerazione personale.

Per quanto tempo aspetteremo ancora? Per quanto tempo faremo finta di credere, entrando in un’aula come docenti o come studenti, che la forma attuale dell’insegnamento accademico, la sua struttura retorica, la stantia struttura dell’aula, gli abbellimenti tecnologici che ci regalano la costrizione di slides in power point e la coolness delle citazioni di un social network a caso o la comparsa su un grande schermo di uno spezzone di film o di una campagna pubblicitaria abbiano un senso e un’utilità?

Per quanto ancora crederemo che la storia che ci hanno raccontato di una università che deve servire al mondo del lavoro e della produzione abbia una sua verità al di fuori di una costruzione sociale ormai anch’essa sorpassata?

Dobbiamo essere dunque servi, noi e gli studenti, dell’utilità presunta delle nozioni? Dobbiamo essere appagati di avere scalzato il vecchio nozionismo per essere dipendenti bene o male pagati di un’ideologia del profitto aziendale? Dobbiamo necessariamente continuare a illuderci che questo profitto sarà spartito anche fra i giovani che sono i nostri studenti, cui si promettono precarietà e insicurezza per la durata delle loro vite?

O possiamo, possiamo ancora pensare in un altro modo, ricuperare una dimensione di critica dell’esistente, rimettere in gioco la sovversività del pensiero che dice questa che vedete è una, solo una delle dimensioni possibili della nostra esistenza? Possiamo ancora smontare i discorsi dei mille poteri che permeano l’università con le stesse crisi profonde delle società che le contengono, le programmano e le producono? Possiamo insomma ancora costruire con gli studenti un discorso che non sia una strada inconsapevole verso l’accettazione del potere sommerso che non soltanto conduce all’implosione sistemica del futuro, ma si nasconde, nel più perfetto stile ideologico, dietro la naturalizzazione, la finta evidenza del così com’è?

Se possiamo, cerchiamo di esserlo. Siamo sovversivi. Non nell’azione (quella è la politica, e quella è affare di noi in quanto cittadini), ma nel pensiero, nei discorsi, nella comprensione. Siamo dunque sovversivi e liberi, e facciamo discorsi sovversivi e liberi, che sovvertano il potere dei discorsi pubblici e scoprano la libertà del discorso intellettuale. E smettiamo di essere i gabbiani ipotetici di Gaber, trattenuti dall’aver perso anche il semplice desiderio del volo.

Questo è l’augurio. Questo è il mio buon vento, amici miei.

Annunci

Responses

  1. che tristi verità.. i passaggi sul “potere sommerso” e sull’ “implosione sistemica del futuro” meriterebbero un cartellone tra i chiostri

  2. Innanzitutto un “in bocca al lupo” per l’anno accademico che va ad iniziare, sono certa che le
    riuscirà molto bene…..
    Io incornicerei tutto l’ultimo periodo (“se possiamo cerchiamo di esserlo. Siamo sovversivi. Non nell’azione, ma nel pensiero….ecc”) e alla stregua di Antonio, con fiducia, lo attaccherei tra i chiostri, ma anche alla fermata del bus, all’entrata del supermercato, ai giardinetti ecc.
    I luoghi di insegnamento sono fabbrica del futuro, chi lo dimentica, o fa finta, manca di onestà morale e intellettuale. Lei è forte gentile prof e forte è il suo pensiero. Buon volo


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: