Pubblicato da: faustocolombo | 3, giugno, 2010

Il simulacro dei sondaggi

Il dibattito innescato dalla telefonata di Silvio Berlusconi a Ballarò (da cui si evince che il contraddittorio può essere richiesto quando fa comodo, senza essere disposti a concederlo quando invece dà fastidio)  riapre la grande questione dei sondaggi, della loro legittimità e del loro uso.

Il problema sarebbe molto lungo, e molto probabilmente assai noioso. Quindi vale la pena di provare a sintetizzarlo usando – come dire – la fiction: ecco allora un dialogo semiserio fra due cittadini immaginari, chiamiamoli Mario e Gino, che cercano di discutere di politica.

Mario: sono sconcertato dalla telefonata di Berlusconi a Ballarò…

Gino: perché? Il meccanismo è sempre quello: il premier si lamenta perché si dicono menzogne in Tv, e evidentemente ha ragione. Lo accusano di tutto, gli fanno un sacco di processi. Stanno cercando di ribaltare la volontà popolare…

Mario: No, ti prego, non cominciare con la solita solfa… Volevo solo dire che Berlusconi ha contestato i sondaggi di Pagnoncelli bollandoli come menzogne, e citando i suoi sondaggi che invece sono differenti.

Gino: E allora?

Mario: a chi devo credere? Pagnoncelli è un sondaggista serio e di solito di azzecca. Ma saranno seri anche quelli di Berlusconi… Quindi non so cosa pensare. Insomma, come faccio a fidarmi dei sondaggi se dicono cose diverse fra loro?

Gino: In effetti hai ragione. Eppure i sondaggi sono importanti.

Mario: Ecco, appunto… Però, perché sono importanti?

Gino: Come perché? Per capire come la pensa la gente.

Mario: Ok, ma a me interessa come la pensa la gente?

Gino:???

Mario: Voglio dire: capisco che ai politici interessi sapere cosa pensa la gente che li deve votare. Ma a me cittadino, cosa interessa? Io dovrei sapere come la penso. Che cosa aggiunge sapere se gli altri la pensano o no come me?

Gino: Ma scusa, serve a sapere se la tua opinione è corretta…

Mario: Di cosa parli? Da quando in qua la maggioranza delle opinioni è per forza un’opinione corretta? Non funziona così neanche Chi vuol esser milionario…

Gino: Ok, d’accordo, ma almeno capisci se sei nel mainstream o no…

Mario: E he mi frega di essere nel mainstream?

Gino: Ma come? Per sapere se sei in linea con gli altri, se sei in o sei out… Insomma… Beh, non lo so…

Mario: Ecco, vedi, non sai rispondere. Mi dai ragione. Ho ragione a essere sconcertato.

Gino: Vabbé, lascia perdere… Ti va una birra?

Mario: Non so. Fammi fare un sondaggio.


Responses

  1. Ecco a disposizione il generatore automatico di telefonate di Berlusconi a Ballarò a cura di Metilparaben:
    http://metilparaben.blogspot.com/2010/06/generatore-automatico-di-telefonate-di.html
    Per chi vuole sbizzarrirsi con delle variazioni sul tema senza scostarsi troppo dal cuore del contenuto.


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