Pubblicato da: faustocolombo | 6, settembre, 2009

Amici miei

Cari naviganti, amici di questa smandrippata nave. Il momento è difficile, per me, e non starò a girarci intorno, ma non cederò alla tentazione di tornare sul mio privato. Voglio dirvi invece che da oggi torno a navigare, e che il tempo dell’assenza non è stato sprecato. Ho letto, discusso, preparato interventi. Mi aspettano, nel giro di una settimana, un convegno internazionale organizzato dalla nostra rete di ricerca nazionale sul rapporto fra media e generazioni (http://Mediageneration.wordpress.com/, http://www.unicatt.it/eventiuc/dettaglio.asp?id=9236&lett=uc)e la presentazione di un magnifico libro di Maryanne Wolf, una delle più famose neuroscienziate del mondo, intitolato Proust e il calamaro. Storia e scienza del cervello che legge), e tradotto da Vita e Pensiero.

Naturalmente preparo appunti, scrivo, leggo. Ma, fra un dolore e l’altro, non mi sono fatto mancare quello che reputavo un mio dovere di cittadino: ho aderito all’invito del mio amico Francesco Verducci e mi sono scapicollato a Pesaro a tenere una lezione per 100 giovani rappresentanti del PD sul tema del rapporto fra la rete e la politica. Ne ha scritto, molto cortesemente, Luca De Biase nel suo blog, dove tra l’altro sono decritti tutti i lavori, mentre io ho solo assaggiato le molte cose interessanti che vi si discutevano: http://blog.debiase.com/.

Magari ai naviganti interessano le slides del mio intervento: 

intervento PD.

Ecco qua, mi sono rimesso al timone. Adesso si va.

Buon vento, amici miei.

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Responses

  1. Salve Professore, è un pò che non ci si vede… e non sapevo che avesse deciso di iniziare l’avventura di un blog. E’ stata una bella scoperta… inutile dirle che lo ha fatto nel suo stile: sono poche le persone che ho avuto il piacere di conoscere che riescono ad unire in una conversazione il privato, l’oggettivo e la discussione sui temi culturali e politici senza divagare e senza cadere nel cattivo gusto.

    Forse è per questo che le sue lezioni avevano sempre qualcosa di “magico”… sembravano le chiaccherate intorno al fuoco di un gruppo di avventurieri.

    Mi spiace leggere che sia un periodo di pensieri e di dolore…

    Corto Maltese, si chiuderebbe dietro la maschera di un sorriso che non c’è… e tirerebbe diritto. Penso lei lo stia già facendo…

    Una volta disse in aula: mi sono sempre ripromesso di scrivere qualcosa su di “Una ballata del mare salato” di Hugo Pratt ma non l’ho mai fatto… mi chiedevo? Ha trovato il tempo di scrivere qualcosa sulla più bella Graphic Novel italiana mai scritta? Perchè penso che a molti la sua analisi piacerebbe leggerla… e magari, è il momento giusto per scrivere qualcosa su di un pezzo di cultura italiana che parla di amore, dolore, viaggio, avventura, amicizia e mistero…

    A presto Professore…

    Giuseppe

  2. Grazie a te, Giuseppe, a un altro navigante sul nostro vascellino. E grazie per avermi ricordato la promessa. Ho accennato qua e là nei miei libri alla Ballata. E nel prossimo libro occuperà la parte che si merita.
    Buon vento.

  3. Caro Professore,
    e’ successo ieri un evento che per la storia dei media italiani la retorica definirebbe “epocale”. Non a torto mi pare. Ovviamente parlo della scomparsa di Mike Bongiorno, cosa che (lo confesso) mi ha rattristato: volenti o nolenti, pro o contro, lo sentivo come un pezzo di storia, anche della mia personale storia di fruitore di immagini televisive. Penso sia una sensazione comune a molti.
    Vorrei segnalare e suggerire ai naviganti questo articolo secondo me molto bello e onesto di Michele Serra

    http://www.repubblica.it/2009/09/sezioni/persone/mike-bongiorno/mike-serra/mike-serra.html

    che ho letto accostandolo all’ ormai mitica “fenomenologia” a cura di Eco.

    http://oknotizie.virgilio.it/go.php?us=519400b86f0e5f92

    La cosa che mi ha colpito e che mi sembra interessante e’ che sono due articoli scritti a distanza di quasi 50 anni sullo stesso soggetto e che hanno sullo sfondo (o forse in primo piano) la cultura televisiva e la societa’ italiana. Alcune cose sembrano le stesse, molte altre sono drasticamente cambiate. Davvero il personaggio Mike Bongiorno sembra un filo conduttore di questa intensa storia, non le pare?
    Buon Vento a tutti!


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