Pubblicato da: faustocolombo | 23, luglio, 2009

Metaconsiderazioni su Marco C

L’ultimo (ma sepro non definitivo) commento al mio post sulle vacanze è di Marco C, cui mi sento di dedicare un breve post. Non entro nel merito delle sue opinioni, che come sapete giudico legittime come qulle di chiunque altro navighi su questa nave, perché mi piace il dibattito e sono curioso delle idee altrui. No, faccio una breve considerazione a margine di una sua osservazione: quella per cui SB (come da trascrizioni di registrazioni) non va giudicato con le categorie della politica, trattandosi di personaggio della commedia dell’arte.

L’idea mi stimola. Segnalo che collima con un pesniero che mi è venuto ieri sera, mentre discutevo con amici.

L’Italia, dicevo, ha una grande tradizione nella parodia. Si pensi alle parodie Disney, inventate qui da noi, o ai fantastici micromusical del Quartetto Cetra (dove la canzone Brigitte Bardot diventava Pepé le Moko, Moko…), e ancora prima a quelle della bellissima trasmissione radiofonica anni Trenta I quattro Moschettieri di Nizza e Morbelli). Ci riesce bene, lo sberleffo capace di abbassare l’altezza culturale, di smascherare il sussiego degli intellettuali e così via.

Solo che adesso, mi pare, siamo alla parodia senza il modello alto. Certi discorsi registrati in palazzi del potere sembrano usciti da Giovannona Coscialunga o da qualunque altro film pseudoerotico degli anni Settanta, il boccaccesco senza Pasolini, il provinciale senza Piero Chiara. Si. Sembra tutto un film che sfotte la politica seria, solo che questa dovrebbe essere politica seria, ma è solo la propria parodia…

Sì, forse è tempo di andare in vacanza.

Buon vento.

Annunci

Responses

  1. non è che questo commento sia collegato al post, comunque…questa nave mi sembra un buon posto dove lasciare questo messaggio:
    studio a trento, che pare essere diventata l’università ideale, in base a non si sa bene quali criteri.
    personalmente vedo sempre meno spazi di pensiero critico e sempre più modelli di studente tutto “crediti e immagine”, anche nella mia facoltà di sociologia dell’università ideale.
    ma restiamo in tema comunicazione: ieri si è catapultato in biblioteca un frenetico giornalista della Rai locale che aveva un’ora di tempo per montare un servizio per il TG1 nazionale sull’università ideale, e aveva da intervistare 3 studenti a caso che gli dicessero cosa rendeva così yeah l’università di trento.
    alla mia richiesta di chiarimenti su che tipo di servizio avrebbero fatto tentennava, esponendo la sua ignoranza in fatto di università (l’oggetto del suo servizio) come un vanto “ma io non so niente di università per cui dimmi tu qualcosa, che so, perchè è così efficiente l’università, qualche aspetto positivo che hai notato tu…”.
    Praticamente un giornalista completamente ignorante stava preparando (inconsapevolmente, perchè probabilmente era l’ultima ruota del carro mandata li in emergenza, tant’è che gli dettavano le domande al cellulare) un gigantesco spot all’università italiana.
    questo per dire, come i meccanismi dell’informazione distorcono il reale, o oscurando completamente altri aspetti dell’argomento (tagli, precarietà, scarso valore dtao alla ricerca…) o semplicemente così, per leggerezza, perchè il giornalista ha un’ora di tempo per montare tutto, perchè trova 3 studenti che dicono si vabeh dai e dicono che l’università è una figata e tutto va bene, e intanto i telespettatori sono li che si ingoiano tutto questo come la realtà.
    è un pò a mezza via tra la propaganda politico-ideologica e lo strapotere delle logiche interne alle agenzie informative sulla qualità del prodotto.
    vabeh. forse non c’era bisogno di commento, per gli addetti ai lavori come voi, ma è che ogni tanto ti capita di vivere (e di capire, meraviglia!) cose che sentivi dietro a qualche banco o davanti a qualche libro.

  2. Per continuare il discorso su SB, parodia e commedia dell’arte: propongo questo link

    E’ una parodia di Sabina Guzzanti del Nostro. Mi sembra dimostrare molto bene quello che diceva Fausto Colombo: la geniale parodia di Sabina e’ stata realizzata prima dello scandalo Escort e si svolge su un bel lettone (con tanto di citazione di Putin!). Sabina appunto e’ geniale e in questo caso additittura profetica, ma la cosa che mi impressiona di piu’ e che si stenta a capire la differenza tra la parodia a l’originale! Stesso linguaggio “inceppato”, stessi tic, stessi argomenti.

    Credo poi che scegliere un personaggio da commedia dell’arte (ammesso che SB si possa definire cosi’) come primo ministro sia una questione che si lascia interpretare con categorie squisitamente politiche, altrimenti vedo il rischio di cadere in una forma di “estetismo”…
    Buon Vento!


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: