Pubblicato da: faustocolombo | 19, luglio, 2009

Ma non era vacanza?

Faccio outing per lo solita mania di far capire che i prof universitari lavorano più di quanto non reciti la mitologia del barone. Dunque non voglio dire che faccio qualcosa di speciale. Semplicemente dare uno spaccato del mio lavoro com’è davvero, non come lo raccontano gli altri. 

Dunque: sto per andare in vacanza, in teoria. Ma in realtà sto consegnando un grosso lavoro a mia cura sulla televisione. Non dirò altro, per ora, ma sarà una grossa cosa, in pubblicazione in autunno. Poi sto scrivendo un saggio per una pubblicazione internazionale. Ci credereste? E’ sul caso Berlusconi. Raccoglie molte delle osservazioni sparse su questa nave, e anche i vostri contributi sono presenti. Presenterò il lavoro a Tartu, dove terrò anche un workshop su come usare il blog nella didattica universitaria a un phd europeo. Che Dio me la mandi buona.

Poi sto scrivendo con il mio collega e amico Piermarco Aroldi una relazione sul rapporto fra media e generazioni, con una duplice destinazione: una relazione a Londra a un importantissimo convegno sulle audiences (primi di settembre: chissà come abbiamo fatto a farci prendere: abbiamo risposto a una call e ci hanno detto sì; ci siamo guardati e non ce ne capacitavamo…) e il convegno che organizziamo come OssCom e rete nazionale PRIN sul solito tema (11 e 12 settembre), con una serie di ospiti internazionali. Mah! Se a settembre il blog è aperto e la nave naviga vuol dire che ce l’ho fatta. 

Sennò, come direbbe Esse, che se ne intende di blog, cercate nella Martesana…

Buon vento, però, siamo ottimisti! 😦

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Responses

  1. Ce la farete. anche perchè…
    Nella Martesana d’estate?
    Con tutte quelle zanzare a rovnare il pathos?
    : D

    Buona estate e buon lavoro.
    Esse

  2. Sul caso Berlusconi hai ottimo materiale proprio tra ieri e oggi. Con l’Espresso che pubblica registrazioni che dimostrano in maniera inoppugnabile che Berlusconi ha mentito sulla questione D’Addario. Un presidente del Consiglio inchiodato alle sue bugie sarebbe una notizia, altrove. Non per Tg1 e Tg5, che ignorano del tutto la faccenda. Vaglielo a spiegare a quelli di Tartu…
    Buon vento

  3. Un’idea per iniziare le tue presentazioni sul caso Berlusconi. Tra l’altro io l’ho fatto recentemente a Varsavia e prima ancora a Lubjiana. Barzelletta:

    Dio aveva appena creato il mondo. Da lassù lo guardava compiaciuto. San Pietro che sedeva accanto a Lui, fece notare che mancava qualche cosa. Dio ne convenne, e creò l’uomo. Guarda – aggiunse poi strofinandosi contento le mani – mettiamo i francesi in Francia, i tedeschi in Germania, lì mettiamo i giapponesi, gli americani…e così via. Ed ora? – chiese San Pietro dopo che Dio ebbe terminato – Adesso – Dio eccitato rispose – assegno due virtù a ciascun popolo! Dai che ci divertiamo! Giù con la lista!
    E San Pietro iniziò: Giappone! Allora – Dio disse – i giapponesi saranno meditativi e rispettosi! Germania! – i tedeschi saranno un popolo organizzato ed ordinato, Spagna! – gli spagnoli – disse Dio riflettendo – saranno creativi e passionali! Italia! gli italiani – disse Dio senza esitazioni – saranno onesti, intelligenti e voteranno Berlusconi! A San Pietro prese un colpo e fece notare immediatamente che le virtù da assegnare erano soltanto due. Accidenti! – esclamò Dio – hai ragione! ma la mia – aggiunse – è parola di Dio! Non posso più cambiare!
    Pensa e ripensa, Dio s’illuminò di nuovo escogitando una soluzione. Faremo così – disse – Di quelle tre virtù gli italiani potranno averne soltanto due alla volta! Bene! – disse San Pietro. Entrambi tirarono un sospiro di sollievo e si riposarono un poco.

    E fu così, che da quel giorno, se un italiano è intelligente e vota Berlusconi, allora … non è onesto; se un italiano è onesto e vota per Berlusconi, allora … non è intelligente; e se un italiano è onesto ed intelligente allora … : – )

    Utilizzando i relativi sinonimi (ingenuo, sciocco, ignorante, ecc e mafioso, evasore, disonesto, ecc.) mi pare che la barzelletta spieghi a meraviglia le caratteristiche di alcuni nostri compatrioti.
    In attesa che le nostre strade si rincontrino (si dice?!)

  4. @PC: può essere un’idea. Molti anni fa qualcuno mi ha raccontato una storiella analoga di Croce sul fascismo, per cui sarebbe stato impossibile essere contemporaneamente fascisti, intelligenti e onesti…
    Ma che ci sia una concomitanza mi pare inquietante.
    Intanto un’osservazione sul dibattito: non capisco più se il problema consiste nel fatto che la vita privata di una persona non è in gioco nelle scelte politiche (opinione discutibile, ma in fondo difendibile) oppure che la persona in questione ha mentito. In altre parole: o il fatto è irrilevante, e non si capisce perché il grande dadaista abbia mentito in pubblico dichiarando il contrario, o – almeno – si rifiuti di rispondere alle domande in gioco; oppure è rilevante, e allora le difese di tanti sostenitori sono immotivate.
    Dirò la mia: il fatto delle escort è politicamente irrilevante. Ma è grave la menzogna e l’abuso dei media. Ma forse non sono intelligente, né onesto, né…

  5. Concordo. anche secondo me il fatto della escort e’ in se’ irrilevante.
    Pero’ Elia Kazan, gia’ nel 1957, diceva in uno dei suoi film che la vita privata di un uomo politico diventa pubblica per forza di cose.
    La storia si ripete, anche se non sempre nello stesso identico modo…

    (La storia della escort sara’ anche irrilevante, ma fatto che il presidente del consiglio sia ricattabile “forse” lo e’ un po’ di piu’.
    Il fatto che i telegiornali praticamente non ne parlino e’ grave.)

    Esse

  6. È politicamente irrilevante solo sino a quando qualcuna di queste escort (o veline, o quel che sono) non viene candidata alle elezioni. Ricordo che Patrizia D’Addario è stata candidata alle Comunali di Bari in una lista del centrodestra, collegata all’attuale ministro Fitto. E questo, a quanto pare, solo dopo che Veronica aveva lanciato il suo allarme, altrimenti sarebbe stata candidata alle europee.
    È politicamente irrilevante solo se il politico coinvolto non si fa paladino di family day, severe leggi anti-prostituzione (che puniscono anche i clienti), valori cristiani.
    È politicamente irrilevante sino a quando non svela, come sta svelando in questi giorni, il meschino stato in cui è ridotta l’informazione di casa nostra.
    È politicamente irrilevante se non mette in luce che il presidente del Consiglio ha, in diverse occasioni, mentito in pubblico (ricordiamoci cosa è successo a Clinton per molto meno).
    Insomma, sono d’accordo: in teoria sarebbe politicamente irrilevante. Ma in pratica è da un po’ che non lo è più.

  7. Per me non lo é. Rilevante dico. E’ triste. Rilevanti sono ben altre questioni. E che le istituzioni italiane siano alla mercé di chi riesca ad aprofittarne. Per chiarire non ho aperto con la barzelletta ma non perdo occasione di ricordare in Europa il caso Italia. L’isola sai si vede meglio da fuori. E quando in barca appare all’orizzonte l’isola Italia, si intravede avvicinandosi qualche bella palma, si spera in un tesoro nascosto. Scendendo a terra invece si scopre una terra nuda, arrabbiata, povera, violentata Gli italiani che non riescono a buttarsi sopra questo povero corpo martoriato, al più si girano dall’altra parte; verso il maxi schermo. Io me ne sono tornato a bordo con i piedi sporchi di catrame ma constato che il sole splende anche quell’isola. Vedremo, speriamo nei pirati.

  8. Visto che invece di parlare delle vacanze di Fausto (argomento sicuramente più simpatico, stimolante e anche più interessante) si finisce sempre per parlare del Berlusca, dico la mia.

    Son stufo che Silvio sia sempre il centro del mondo, che parlare di politica in Italia significhi sempre e solo parlare di Silvio. Sono stufo di quanti basano la loro azione politica (a chi sarà mai il riferimento???) sul paralogismo (che parolone! si dice cosi?): “Silvio è cattivo, noi siamo contro Silvio, quindi noi siamo buoni”. Col cavolo!!!! Possibile che in Italia non ci sia qualcuno che sia in grado di costruire e proporre un progetto politico degno di questo nome, con un respiro che vada oltre il prossimo sondaggio, il prossimo gossip, le prossime primarie…..?

    Ma pensiamo che tutto quello che non funziona in Italia sia colpa di Silvio? Mica c’è sempre stato lui al governo negli ultimi anni….

    Sono anche stufo di chi pensa che chi vota diversamente da sé sia o cretino o disonesto: lo pensa Silvio e lo pensano gli altri, che differenza c’è?

    Un pensiero per Fausto: secondo me sbagli a tentare di leggere Berlusconi con le categorie del politico. Berlusconi non è un politico, è un personaggio della commedia dell’arte e come tale va trattato. Il problema è che gli italiani hanno deciso di farsi governare da un personaggio della commedia dell’arte. E il problema più grande è che forse non sono stati neppure del tutto irragionevoli: l’alternativa qual era??

    Detto questo, qualche altro pensiero in libertà:

    1) Cosa è successo a Clinton? Direi nulla, a parte la figuraccia. Lui non è stato neppure piantato dalla moglie

    2) Guardare la televisione non è indispensabile e non è un destino: io, ad esempio, preferisco guardare il frigorifero.

    Per il resto buone vacanze: io però devo ancora arrivarci, e sarà dura…..


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