Pubblicato da: faustocolombo | 1, giugno, 2009

Il caso Noemi, il gossip e lo sfascio di un Paese

Mi sono trattenuto a lungo dall’esprimere giudizi sulle tristi vicende di queste ultime settimane. Anche per la scelta – spero mantenuta almeno in linea di principio – di trattare solo questioni attinenti ai grandi temi di questa nave.

Provo a entrare adesso nella discussione con i naviganti facendo il punto su alcune questioni importanti:

a) lo scandalo di cui si tratta sembra fatto apposta per una dissertazione di tesi; vi si racchiude tutta la retorica tipica dello scandalo di grandi proporzioni: strategie dei media, strategie dei soggetti politici, partecipazione del pubblico, eccetera. Come al solito, quando ci mettiamo, noi italiani non ci facciamo mancare niente.

b) nel gran polverone ci sono alcune cose chiarissime, e la principale è che il dibattito continua a girare attorno al Berlusconi sì Berlusconi no. Nel caso specifico sono colpito dalla mancanza di critica rispetto a questa vicenda in chi (in modo del tutto legittimo) lo appoggia politicamente. Perché significa che si sente il bisogno di fare una difesa d’ufficio di comportamenti francamente indifendibili sotto il profilo del buon gusto. Allora mi viene in mente che forse questo è il problema della personalizzazione della politica. Che se ci si affida all’idea che è meglio mettere un uomo solo al comando, allora poi si sente l’esigenza di trovare in quest’uomo (che si immagina di per sé dotato di carisma) ogni virtù, a giustificazione della propria scelta. Il che è appunto politicamente una sciocchezza, perché ciò che conta in politica sono le opzioni politiche, non i comportamenti privati. Eppure, un’adesione carismatica produce appunto questo effetto: la difesa a oltranza (o l’attacco a oltranza). Attacco e difesa a oltranza impediscono un ragionamento sulle regole, su cosa è bene e male per tutti. E questo è degrado, crisi della democrazia.

c) e tuttavia, qualcosa, in un leader carismatico, mette insieme oggettivamente il pubblico e il privato. In Vincere (visto ieri), Bellocchio mette in scena la vicenda dell’amante (moglie? forse. certamente madre di un figlio riconosciuto) di Mussolini, via via schiacciata e annichilita dal potere fascista. E’ storia privata, rigorosamente, eppure niente più di quella storia condanna un uomo e un regime, perché ne svela il volto predatore, insensibile, arrivista e falsario (dei sentimenti propri e altrui). Come a dire: possiamo cogliere qualcosa dei valori di una parte della maggioranza al potere oggi guardando alla rappresentazione della donna, del diritto al successo, di una commistione inestricabile tra diritti politici e desideri personali? Forse sì, come mostra bene in un suo recentissimo articolo Barbara Spinelli: http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplRubriche/editoriali/grubrica.asp?ID_blog=40&ID_articolo=157&ID_sezione=55&sezione=.

Dico – badate bene – in una parte della maggioranza al potere, perché è del tutto evidente che al di là del sostegno politico, non tutti gli esponenti di centrodestra (e forse nemmeno tutti i suoi elettori) apprezzano la deriva vagamente bassoimperiale che la vicenda sta prendendo.

d) Un’altra questione interessante e tragica è la crescente commistione fra sistema mediatico e politica, con uso e abuso di articoli, fotografie, authorities e chi più ne ha più ne metta in cui ciò che diventa chiaro è che i media nel loro complesso non riescono più a gestire la propria autonomia dal sistema politico, e proprio per questo tutto si contamina. 

Tornerò con calma su questa vicenda, ma forse è ora di aprire il dibattito anche sulla nostra smandrippata nave. Che ne dite, naviganti?

Buon vento, intanto.

Annunci

Responses

  1. Non lo so.
    Sto seguendo l’intera faccenda solo attraverso i quotidiani online, e dal punto di vista strettamente informativo, mi sembra che la cosa stia prendendo una piega preoccupante. In un quotidiano si cerca a tutti i costi la Gola Profonda della situazione, in un alto ci si lascia andare a patetici articoli su quanto sia dannosa ed ingiusta questa situazione.
    In ogni caso concordo con il suo punto di vista, professore, specialmente per quanto riguarda l’uso e l’abuso di foto, interviste, indagini sullo stato patrimoniale della famiglia Letizia e sulle feste a villa Certosa.
    E ho ripensato spesso alle sue lezioni sullo scandalo, cercando di applicare quelle categorie anche a questo caso.
    Personalmente trovo che questo scandalo sia proprio una macchina ben oliata: voci, personaggi e colpi di scena arrivano tutti al momento giusto e con i toni giusti.
    Fin troppo, forse.

  2. Sarebbero davvero tante le cose da dire sul suo post Professore e su tutta questa vicenda. Provo a riassumere quelle che mi hanno colpito di piu’.

    C’e’ un’ evidente uso strumentale del concetto di Privacy: a volte conviene mescolare pubblico e privato, e rendere il privato una questione pubblica (il famoso opuscolo pre-elettorale, le foto “beatificanti” sui rotocalchi di famiglia ecc.). Quando invece questa commistione rischia di essere dannosa allora ci si appella al diritto alla privacy e si ostenta lo sdegno per la sua violazione. Si arriva a fare esposti al Garante e a mobilitare le Procure che sequestrano foto, anche scattate in luoghi pubblici, di personaggi pubblici, su mezzi pubblici (aerei di stato). In questo caso ovviamente i magistrati non sono bollati come delinquenti o psicopatici.

    Si accusa il gruppo Repubblica-L’Espresso di essere un gruppo di potere, un vero partito con finalita’ eversive della volonta’ popolare. Ma non basta: anche Murdoch e’ del complotto, cosi’ si spiega come mai l’ accanimento della stampa estera. Il gruppo Espresso- Repubblica viene addirittura accusato di fare tutto questo per aumentare le vendite ed il fatturato: accidenti che accusa grave per una testata giornalistica che si vende in edicola e per un gruppo quotato in borsa! Lasciamo perdere poi se dall’ altra parte della barricata ci siano i paladini della Giustizia e della Verita’ Disinteressata (Il Giornale, Libero, Panorama, Il Foglio, TG1, TG2, TG4, TG5, Studio Aperto….attenzione pero’: al TG3 sono faziosi comunisti e questo ci espone tutti a gravi manipolazioni!)

    Esistono quasi solo ormai argomentazioni “ad hominem” e sono sparite le argomentazioni “ad rem”. Ce ne sarebbero a non finire di esempi, ma uno l’ho trovato spassoso. Se Gino il Fidanzato (ex) dice che due piu’ due fa quattro questo non puo’ essere vero in quanto egli e’ un pregiudicato (pazienza se quanto ha dichiarato e’ stato confermato dal Presidente del Consiglio in persona). Ebbena questa argomentazione e’ stata ripetuta allo sfinimento, urlata al limite del collasso psico-fisico a Ballaro’ del ministro dei beni culturali. Sottolineo: Ministro-dei-Beni-Culturali.

    Spero che abbia ragione Barbara Spinelli: che ci sia un desiderio vero di politica e di regole. Non so. Sono d’accordo con Lei Professore: credo che anche nel centrodestra, forse sopratutto nel centrodestra, questa situazione crei disagio e si voglia tornare ad un’ idea diversa e piu’ lungimirante di politica. Questo disgraziato paese se lo meriterebbe!

  3. Mi colpisce come, con una cadenza settimanale precisissima, arrivi il colpo di scena: settimana scorsa, l’ex della ragazza che si fa vivo, oggi le foto.
    E intanto e’ piu’ di un mese che i media si/ci nutrono con questa faccenda.


Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

Categorie

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: