Pubblicato da: faustocolombo | 29, maggio, 2009

Quanti libri!!!

Dunque, ieri, presentazione del bel libro di Mauro Paissan La privacy è morta. Viva la privacy (Ponte alle Grazie). C’era, oltre all’autore, Peter Fleischer, di Google. Tra il pubblico, due naviganti che finalmente ho avuto modo di conoscere.

Punto essenziale: la questione dei dati personali è complessa, molti casi sono al limite e nessuna legge al mondo può nella sua lettera prevedere l’infinita varietà delle situazioni. Di qui la necessità di un’Autorità come il Garante dei dati personali, che può esercitare di volta in volta il discernimento a partire dalla normativa vigente. Ho trovato Paissan una persona competente, colta, un bell’esempio della buona selezione della classe politica (e del personale dell’autorità). Tanto per dire che la questione del professionismo della politica è una sciocchezza. Comunque il libro si raccomanda.

Altro giro, altro libro: sta per uscire il nuovo Link, dedicato ai discorsi sulla Tv (date un’occhiata all’anticipazione on line: http://linkmagazine.blogspot.com/). E’ un oggetto bellissimo, ricco di varie cose interessanti, e ci tornerò quanto prima.

Ieri, la mia collega e amica Anna Sfardini mi ha portato il suo nuovo libro Reality Tv (Unicopli), dedicato al vasto mondo del reality show visto dal punto di vista degli audience studies. Anna è una giovane studiosa di assoluto valore, e il suo contributo – che continua un percorso di tesi di PHD – è un passo importante per capire in modo serio la svolta che ha cambiato il volto della Tv.

Infine, last but not least, ricevo un fantastico volume del mio collega storico Paolo Colombo e di Gioachino Lanotte, di cui ho parlato già in questo blog: si intitola La corsa del secolo (Oscar Mondadori), e ricostruisce cent’anni di storia del nostro Paese attraverso la lente del Giro d’Italia. L’ho divorato, e vi assicuro che è davvero un buon modo di fare storia raccontando con il piglio del romanzo, senza rinunciare al rigore del documento e dell’interpretazione.

Secondo me i libri fanno stare meglio. Voi che ne dite?

Buon vento

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Responses

  1. Caro Prof,
    felicissima di averla potuta incontrare ieri sera (hihihi ci eravamo cmq già conosciuti a S.Marino…le avevo scritto una e-mail qualche giorno fa sulla posta dell’università cattolica ma chissà quante ne riceverà …cmq proprio lì mi presentavo ricordandole che ero stata una delle partecipanti del Convegno di Semiotica&Fiction). Ieri ho trovato l’incontro molto interessante. Lavorando per una trasmissione televisiva so quanto sia importante la privacy…noi nn possiamo mandare in onda video di utenti minorenni se non dopo aver avuto l’autorizzazione dai genitori, non possiamo trasmettere niente se non riceviamo la liberatoria cartacea in cui gli autori ci danno il permesso di divulgare i loro video, non possiamo mandare in tv video in cui siano presenti immagini di personaggi pubblici o frame di film/pubblicità famose…ecc ecc ecc…ecco xkè siamo in costante contatto con i responsabili dell’ Ufficio Legale. Una cosa xò ieri mi ha colpito molto…è vero che + viviamo in un “regime ultra controllato/sorvegliato” e + questo ci appare un “regime del terrore”…+ dovremmo essere protetti e + abbiamo paura di nn essere tutelati e ciò è assurdo.
    Sapevo già dell’arrivo in libreria del nuovo volume edito da Link. Per la mia tesi ho letto molte loro pubblicazioni e devo ammettere che sono veramente fatte benissimo indi appena la new entry sarà in libreria correrò a darci un’occhiata 🙂
    Volevo sottoporre a tutti i naviganti un quesito che nn ha molto a che vedere con ciò di cui stiamo parlando anche se si riferisce ad un libro cui la stampa ha dedicato molta attenzione e da cui hanno recentemente tratto un film. L’ “oggetto” in questione si intitola “Uomini che Odiano le donne”. Devo premettere che io NON ho letto il romanzo e NON ho visto il film, ma sono rimasta profondamente turbata dai cartelloni pubblicitari presenti nelle vetrine delle librerie e dalle locandine cinematografiche affisse nei cinema che pubblicizzavano rispettivamente il libro e la pellicola. La frase che si legge chiaramente su entrambi è la seguente: “Sono un porco, sadico, stupratore, sono un uomo che odia le donne”. Ora io sono rimasta “allibita” leggendo queste parole anche xkè non sapevo che si trattasse in realtà della frase incisa da Lisabeth (personaggio del romanzo) sulla pancia dell’uomo che l’aveva ricattata, seviziata e stuprata per appagare il suo potere di uomo su una donna indifesa. Però mi ponevo una domanda…Chi legge quella frase cosa è indotto a pensare? In una società come la nostra in cui le donne NON si sentono protette (nonostante l’aumento dei poliziotti nelle città…e si ritorna al quesito “un regime in cui la polizia è OVUNQUE è veramente un posto + sicuro?!”), in cui i giornali non fanno altro che parlare di stupri e violenze…è il caso di tappezzare cinema e librerie con manifesti pubblicitari che riportino a lettere cubitali quella scritta?! Chi nn collega quelle parole al contenuto del libro, poichè nn l’ha letto, cosa penserà? So che la pubblicità è anche provocazione, so che la violenza regna sovrana specialmente al cinema (e le pellicole proposte a Cannes ne sono una dimostrazione), ma mi domando “Che senso ha tutto questo”?! E pongo a voi lo stesso quesito….spero di ottenere risposte…INtanto buon vento a tutti cari naviganti

  2. I libri fanno stare assolutamente meglio, i libri non ci fanno invecchiare 🙂

  3. Ciao Fausto.
    E se Anna Sfardini, Paolo Colombo e Gioachino Lanotte li invitassimo a presentare i loro libri alla Casa della cultura di Monza e Brianza?
    Diego

  4. @diego: giriamo l’invito, via blog. Io mi prenoto come moderatore e/o ascoltatore e/o fan.

  5. Ho riascoltato una splendida canzone del Faber, uno dei tanti capolavori dell’ immenso cantautore genovese: “Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers”. C’e’ uno strofa che recita: “E’ mai possibile o porco di un cane
    che le avventure in codesto reame
    debban risolversi tutte con grandi puttane”….non so’ perche’ ma in questi giorni continua a tornarmi in mente….
    Buon vento ai naviganti, buon vento a te indimenticabile Faber!

  6. @albert. Ho trovato su you tube questa cover della canzone di Faber. La posto per i naviganti: http://www.youtube.com/watch?v=kz_HOngpBow
    Si. Buon vento, Faber.

  7. Grazie Prof. E’ una bella cover. Testo di scottante attualita’…. 🙂


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