Pubblicato da: faustocolombo | 14, maggio, 2009

La rete come ascolto

Una bellissima relazione, qui a Copenhagen, di Kate Crawford, una collega australiana, sull’uso della rete come ascolto. Kate si è concentrata sulla condanna di superficie dei cosidetti lurkers, ossia quelli che usano la rete per sbirciare (noi potremmo tradurre “guardoni”), o semplicemente per assistere a quello che fanno o scrivono gli altri. Se – ha detto – noi cominciamo a non usare più la metafora del guardare, ma quella dell’ascoltare, il nostro approccio cambia, e riconosce a questa attività un ruolo importante, significativo nel costruire la nostra cultura e la nostra percezione della società.

Mi sembra una bella idea. Così il muro fra chi fa e chi legge/ascolta/guarda scende un po’: siamo tutti, soprattutto ascoltatori. Proviamo ad ascoltarci meglio, magari.

Buon vento

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