Pubblicato da: faustocolombo | 28, marzo, 2009

Dal ponte di Fusi Orari…

Dopo la giornata di ieri, la politica italiana mi preoccupa sempre di più, perché ormai ne vedo il senso, e percepisco con esattezza quanto un intero paese, o una sua vasta maggioranza, opti ormai con decisione per gli slogan, le semplificazioni, in qualche caso le menzogne più spudorate (anche se magari involontarie). Ne ho parlato in una intervista ai ragazzi di Fusi Orari, che ringrazio, e vi passo il link:

http://www.fusiorari.org/fusiorari/html/modules.php?name=News&file=article&sid=1930.

Comunque sia chiaro. Su questa nave si continua a navigare, ragionare, e dialogare con chiunque. Solo la ragione ci aiuta, in queste circostanze, e usarla è una forma di testimonianza.

Buon vento, dunque. Sursum corda.

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Responses

  1. Grazie del “ponte” prof! Spero che presto se ne stabilisca uno anche con gli studenti di giornalismo 😉 Buon weekend!

  2. se posso permettermi una sorta di continuazione dell’intervista: qual’e’ secondo lei Professore il nome ed il profilo dell’iceberg che ci sta venendo incontro nella nebbia? riesce gia’ a distinguerne qualcosa dal suo ponte e magari a capire dove si aprira’ la falla che rischia di affondarci? grazie!

  3. @Floriana: il prossimo post è per gli studenti di giornalismo. Ma sai com’è: con i giornalisti bisogna prepararsi per bene, per non essere fraintesi 😉

  4. @albert: la risposta sembra semplice, perché c’è un uomo solo al comando… Ma mi chiedo quanto parlamentari di cui si dice che sono inutili e basterebbe il voto del capogruppo; leader di partiti più o meno grandi che si vedono cancellati dall’agenda dei temi importanti; in generale cittadini che la pensano diversamente su molte cose siano portati a barattare tutto in nome della delega al manovratore. Più che la punta mi interessa l’iceberg. E mi preoccupa, e mi fa paura.

  5. E’ vero Professore, la parte sommersa dell’ iceberg fa paura. E questo continuo invocare la semplificazione delle strutture di mediazione della democrazia per corrispondere alle esigenze di una sempre piu’ astratta e irregimentata (o pretesa tale) societa’ sono inquietanti! In generale la comunicazione politica in questi giorni mi ha fatto paura….

  6. ho appena guardato il video sul congresso del pdl e il gran finale. parole raccapriccianti. mi sono venuti i brividi e mi sono connessa al blog per cercare un pò di solidarietà, per cercare altre persone esterefatte come me, attonite nel sentire certe frasi…
    consapevolezza, razionalità, lucidità e conoscenza contro questa “lucida follia”. italiani dove siamo finiti? spero che la tristezza abbia invaso le menti e cuori, risvegliandoli, di molti nostri concittadini.
    Sono triste ma assolutamente non sorpresa. Sapevo la direzione che avrebbe preso la politica italiana dal momento del verdetto delle elezioni.
    Gli italiani sono un popolo deluso, bisognoso di un leader, di risposte forti. Ma mi rifiuto di credere che vogliamo davvero farci trattare come una massa irrazionale, priva di orientamento e consapevolezza. la delusione non può farci tramutare in marionette. dobbiamo spezzare questi fili che ci sono stati cuciti addosso senza che ce ne accorgessimo.
    Inoltre ho provato imbarazzo per i così detti “altri leader”. sembra incredibile come si adeguino, acconsentano, si facciano manovrare come se nulla succedesse, come se fosse un naturale processo…ecco naturale processo…no.di naturale non c’è nulla e la storia può essere cambiata, l’uomo deve essere artefice del suo destino, affermando la sua razionalità e dunque le sue libertà.
    Sono impaurita anch’ io. ero triste ma se continuo a pensarci ho paura. è diverso. forse non sono la sola, forse non siamo i soli. la solidarietà generata da un comune snso di inquietudine e paura può essere un punto di partenza? può risvegliare gli animi e la consapevolezza che dobbiamo riappropriarci del nostro spazio pubblico? l’italia ha dimostrato di essere un paese forte e coeso quando si tratta di fatti che implicano un forte coinvolgemento emotivo, anche se privi di importanza…possono gli italiani sconvolgersi e soffrire per questo stato assolutamente degradante della propria politica e agire?
    la nostra intelligenza non può essere paralizzata in questo modo…continuo a crederci malgrado tutto…e solitamente si diventa consci dello stato delle cose quando si tocca il fondo.

  7. Eppure io la luce in fondo al tunnel la vedo. La vedo per forza. Ma c’è solo una strada: tornare alla politica, al confronto aspro, all’analisi di lungo periodo, al rifiuto della semplificazione. Alla militanza, mi verrebbe quasi da dire. Perchè, da qualunque parte lo giriamo, questo delirio nel quale siamo immersi è un problema (quasi) esclusivamente di comunicazione. E non parlo solo dell’effetto annuncio utilizzato dal governo praticamente su tutto (sicurezza, ronde, università, dipendenti pubblici, rifiuti, ecc.), ma di qualcosa di più sottile, e cioè la convenienza a presentare un governo solido e un’opposizione alternativamente debole e accomodante o spaccata al suo interno. Che in parte è vero, ma non sempre. Prendete il caso Englaro e la successiva legge sul (fasullo) testamento biologico. La parola d’ordine è cambiata in una notte e la libertà di coscienza, da parte della maggioranza, si è trasformata in un’indefinita difesa della vita. Telecamere fisse sui big della maggioranza: tutti compatti nella nuova battaglia. Però i liberali di Forza Italia (come Della Vedova) o gli ex socialisti (come Brunetta) su questo argomento non sono stati scomodati. No, solo i barricaderi cattolici o presunti tali. E dall’altra parte, invece, telecamere su Rutelli e Binetti, per dimostrare l’esistenza di un’opposizione spaccata, per irritarne ancora di più la base. Poi si arriva alla legge sul testamento biologico. Il Pd ha commesso diversi errori, però alla fine la battaglia parlamentare c’è stata. Bella, laica, utile, compatta, sacrosanta. Ma della proposta Marino non si è parlato. No, ancora telecamere sulla Binetti e gli altri 3-4 dissidenti.
    La stessa cosa sta avvenendo in questi giorni, con il presidente del Consiglio che tenta di forzare ancora una volta la Costituzione e le regole parlamentari e l’opposizione che protesta. Ma a far notizia, è il presidente della Camera che non è d’accordo. E allora, via con servizi, articoli e dichiarazioni di Fini, quasi a voler dare l’idea dell’esistenza ormai di un unico partito con schegge di opposizione interna. Questo è il disegno, secondo me. Ed è un disegno tutto comunicativo, ma ben poco politico. Perchè poi uno si guarda la registrazione del congresso di questo week-end, e si accorge che la grande assente è la politica. Berlusconi non risponde sul testamento biologico, non parla degli alleati, non accenna a proposte per affrontare la crisi economica. Non c’è visione, non c’è strategia, non c’è futuro, ma solo il luccichìo del presente. Ed è qui, secondo me, che si aprono vaste praterie politiche su cui lavorare.

  8. Grazie a El e Paolo. Questa nave diventa sempre più un piccolo strumento a più voci, e queste voci sono preziose. Paolo: una bellissima analisi. E sempre più dunque si tratta di trovare canali alternativi, e non solo virtuali. C’è una prateria su cui correre, insomma. Non lasciamoci imbottigliare.


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