Pubblicato da: faustocolombo | 17, febbraio, 2009

Una lezione su (per) Eluana

Ho ricominciato a far lezione. Il che stanca, ma è anche quello che fa di un professore un professore. Sta scritto in una canzone di Fossati, se non ricordo male, che un marinaio deve stare in mare, eccetera… Se Dio vuole, ho ricominciato con gli studenti di media e politica, e abbiamo parlato del caso di Eluana. Non era facile, non era gradevole. Ma lo abbiamo fatto, per quel tanto che attiene alla mia disciplina. 

Loro non se ne sono resi conto, credo, ma sono stati magnifici: attenti, rispettosi del mio lento avvicinamento ai problemi, e anche delle differenti sensibilità e opinioni che c’erano fra loro. Non so se abbiamo chiarito qualcosa. Certamente abbiamo fatto quello che potevamo. Non ho detto, a lezione, che quel discorso era in ricordo di Eluana, un omaggio a lei, alla sua famiglia, a tutto quel dolore e a quella sofferenza, comunque si giudichi la fine della vicenda.

Possiamo imparare a discutere. Possiamo reimparare, forse.

Non smetterò di provarci. So che nemmeno i miei studenti smetteranno. E di questo li ringrazio.

Buon vento.

p.s. Buon vento anche a WV. Ci ha provato. Le sconfitte non sono sempre tali, come le vittorie. Almeno, per quelli della nostra generazione. Credo che lo sappia, ma mi andava di scriverlo lo stesso.

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Responses

  1. Dopo aver assistito alla sua prima lezione per noi studenti del primo anno del master in giornalismo, non ho resistito alla tentazione di curiosare subito sul suo blog. Sulla drammatica vicenda di Eluana, non mi sento in grado di esprimere un giudizio sul suo presunto stato di vita. Credo che nessuno di noi possa stabilire con certezza quando una persona nelle condizioni di Eluana sia ancora in vita e quando, invece, non lo sia più. Di certo, però, non potrei tollerare di vedere un mio caro in quelle condizioni. Purtroppo, però, sono sicura di una cosa; che il mondo dell’informazione abbia perso un’altra occasione per fare bella figura. Arrivare a definire “assassino” e “giudice” Beppino Englaro, che ha vegliato e accudito la figlia per tutti questi anni, penso sia davvero inaccettabile. Nessuno può immaginare il dolore provato da questo uomo e da sua moglie. Siamo riusciti a ridurre Eluana a un puro strumento politico e propagandistico. E la stampa ha avuto un grande ruolo in tutto questo. Ora che Eluana riposa in pace, spero solo che il padre e la madre riescano a ritrovare almeno un po’ di quella tranquillità, che a loro è tanto mancata.

    Daniela Maggi

  2. Come Daniela, non ho resistito alla curiosità di venire a curiosare. Soprattutto ora che ho appena aperto un blog e ho scritto del medesimo argomento. Se mai volesse visitarlo e lasciarmi consigli e indicazioni, ne sarei più che felice.

  3. Sono sempre lieto di ospitare bloggers, e di dare loro visibilità. Lascia un link, qualcosa. Consigli magari no, non mi sento di darne, ma per gli scambi di idee, di parole, e anche di segnali di sostegno reciproco sono sempre a disposizione.


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