Pubblicato da: faustocolombo | 7, novembre, 2008

Una mattina, in aula Bontadini…

Stamattina alle 9.30 (ma siamo arrivati con un po’ di ritardo, noi relatori e moderatori), c’è stata all’Università Cattolica una bella occasione di incontro e speranza. Si trattava di un incontro intitolato IL VALORE SOCIALE DELL’INFORMAZIONE CONTRO CORRUZIONE E MALAFFARE, ed era organizzato da fusiorari.org, una associazione e rivista on line di ragazzi tosti e volonterosi, e dall’associazione Studenti Amici dell’Università Cattolica. A discutere del tema c’erano lo scrittore Vincenzo Consolo, il magistrato Luigi De Magistris, il giornalista e scrittore Luciano Mirone e il vicepresidente della Provincia di Milano, Alberto Mattioli. A coordinare, il sottoscritto e il mio amico Antonio Alizzi, un ex studente, ora dottorando, di cui apprezzo molto la determinazione e la brillante intelligenza.

L’aula, intitolata a un mio vecchio maestro di cui sento molto la mancanza in questi tempi difficili, era strapiena. Studenti, gente arrivata da fuori, una classe intera di una media superiore.

Tutto è cominciato con una calda telefonata a Rita Borsellino, che sarebbe dovuta essere presente, ma è stata fermata da un piccolo infortunio. Ha parlato di suo fratello Paolo, il magistrato che con Giovanni Falcone ha sfidato la Mafia, le ha offerto duri colpi, e ne è stato ucciso.

Poi è cominciato un dibattito serrato, fitto, carico di analisi impietose, ma anche di tanta speranza. Si è parlato di giornalisti e magistrati assassinati, di gente coraggiosa che non si arrende, della doppia morte cui il potere della mafia e qualche volta della politica tenta di condannare i coraggiosi (una fisica, l’altra simbolica fatta di isolamento e ingiuria). Non proverò nemmeno a riassumerlo, qui. Lo troverete sul sito di fusiorari, che aggiungo al blogroll. Vi voglio dire invece degli applausi, della ininterrotta e palpabile attenzione, delle molte domande, della vita intellettuale (l’intellettuale, ha detto Mirone, non è solo un uomo colto. E’ un uomo colto che si batte per la società in cui vive) che si respirava e si manifestava. Bisogna tenere la schiena dritta, diceva De Magistris, con semplicità, ma anche con trasparente convinzione. E noi tutti eravamo lì, per capire e cambiare, finché Consolo ha ripreso una metafora con cui avevo aperto il discorso. Avevo parlato delle catacombe, in cui i cristiani sopravvissero e coltivarono la verità da annunciare al mondo (l’aula Bontadini è tre piani sotto il livello del suolo). Consolo ci ha detto di uscire, di andare a seminare quello che avevamo trovato e compreso, insieme.

A quel punto, solo a quel punto, ho guardato con attenzione uno a uno i volti che avevo davanti. C’erano alcuni dei miei studenti, del triennio e della specialistica. Li ho studiati con attenzione. Ho pensato che erano belli, e vivi, e che quello che semineranno, nella loro vita, varrà la pena.

Una bella mattina, stamattina.

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Responses

  1. Grazie prof… con le sue parole mi ha trasmesso una parte millesimale della grandezza dei contenuti e delle persone che erano presenti oggi all’incontro… io purtroppo non ero presente… spero che qualcuno tra i miei compagni di viaggio cominci davvero a seminare quello che ha compreso, cosicchè anch’io e i tanti altri che leggono questo blog e che non hanno sfruttato questa possibilità possano e soprattutto vogliano COLTIVARE. Del resto il buon vento sparge i semi…

  2. Io c’ero sta mattina e condivido le impressioni del professor Colombo. Quando siamo tornati in superficie ho pensato che, perchè questo interessante dibattito abbia un senso, è giusto che ognuno di noi faccia qualcosa per cambiare. Per smettere di pensare che dobbiamo occuparci solo del nostro piccolo orticello, che prt è un errore che spesso non si fa in malafede, ma si fa. E che l’esperienza univeristaria che ognuno di noi ha avuto la possibilità di fare non diventi un muro per separci dagli altri, per intenderci i “non intellettuali”, ma uno stimolo a condividere le conoscenze che ci sono state offerte.

  3. Grazie per le belle parole sul gruppo di Fusi Orari, e per la dedica di “BOOM”: per la fretta e per la stanchezza non l’avevo letta prima che ci salutassimo!
    Un saluto, nella speranza che ci siano presto altre occasioni simili.
    Massimo Barison

  4. Non aggiungo commenti in quanto ogni parola sarebbe superflua, ma dato che vorrei “seminare” in maniera costruttiva, non è che lei prof saprebbe darmi qualche informazioni su dove posso trovare il video girato durante la mattinata? Così cerco di farlo vedere ad un po’ di persone interessate che putroppo non sono potute venire. Su fusiorari.org non mi sembra ci sia, ma magari sono io che non sono riuscita a trovarlo!
    Grazie mille!

  5. La cosa che posso fare è fare un appello dal ponte ai nostri amici di Fusiorari: ci date qualche indicazione?

  6. Se può servire per fare un pò di “lobbying” :-), mi associo alla richiesta, in quanto ne sono molto interessata…

  7. Buonasera a tutti
    Io l’ho già chiesto al ragazzo che ha girato il video,il quale mi ha detto di monitorare il sito “Fusiorari” o,al limite,di mandare una mail.
    Mi ha detto che vogliono almeno una decina di giorni per montare e sistemare il tutto…
    Comunque penso che sia un documento molto importante ed anch’io,come Giulia,vorrei farlo vedere ad un pò di persone.


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