Pubblicato da: faustocolombo | 27, ottobre, 2008

La passione dei baby boomers

Dunque, ho presentato il mio libro Boom a Genova, nella preziosa libreria del Porto Antico, giusto davanti al Bigo, l’ascensore realizzato da Renzo Piano. I miei compagni di avventura ed io siamo stati accolti da Andrea, uno dei soci della libreria. Clima affettuoso e disteso. Mi hanno presentato il nostro introduttore, Marco Doria, un brillante storico economico che si è assunto il compito di dialogare con me. Si fa avanti un coetaneo. Si chiama Enrico, fa il medico. Dice che ha letto il libro, e gli è piaciuto. Mi regala una definizione della nostra generazione: “la prima generazione che dopo aver obbedito ai propri genitori adesso obbedisce ai propri figli”. Niente male, davvero. Arriva il momento. Marco Doria ha letto il libro nei dettagli (ha beccato anche qualche imprecisione, che mi ha fatto notare, con cortesia, in privato). Parliamo. Gente interessata. Dopo il dibattito una piccola performance: Antonio alle tastiere intona Carosello. Leggo dei brani. Roberto integra e in qualche caso duettiamo. Pubblico attento, partecipe, mi sembra contento.

Alla fine, Andrea mi si avvicina e mi regala un libro. E’ una raccolta di testi (poesie, canzoni) di Riccardo Mannerini. Si intitola Un poeta cieco di rabbia. Mannerini è stato un grande protagonista della canzone d’autore italiana. E ne riparleremo presto. Ma le sorprese non sono finite. Andrea mi presenta una persona. E’ Ugo, figlio di Riccardo, che mi parla di suo padre in tono commosso. Ci commuoviamo, in realtà, tutti e due. C’è già un post di Ugo, su questo blog. E io lo ringrazio. C’è il link a un bel sito su suo padre, che vi consiglio di cliccare.

Marco Doria ci ha invitato a cena e deliziato facendoci da guida per Genova e mostrandoci parte del tanto che ignoravamo. A cena abbiamo chiacchierato amabilmente anche con sua moglie Claudia e con due loro simpaticissimi amici.

Quando si scrivono i libri succedono delle cose strane. Le persone che li leggono a volte ti riconoscono come un amico o un consanguineo, e per te è lo stesso. Voglio dire a Enrico, a Andrea, a Ugo e a Marco, a Claudia e a tutti gli altri che è stato così, sabato sera.

p.s. sul Messaggero è uscita una recensione di Boom, scritta dal collega Guido Gili. Per chi fosse interessato, riporto qui un link su cui è leggibile: http://www.24sette.it/contenuto.php?idcont=1570.

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Responses

  1. Passando leggo le tue righe circa la presentazione al Millo.
    Ti ringrazio per l’intensità del trasporto intorno alle quattro parole che abbiamo fatto…

    Rinnovo i saluti sentiti,
    Ugo.

  2. Ciao Fausto, per la tua/vostra prossima visita a Genova propongo un “pellegrinaggio” in salita Viale, dove era la sede delle Edizioni Ivaldi, pressso i cui tipi vide la luce Corto Maltese…Grazie di tutto, a presto, Andrea


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